8 aprile, torna il Tour dei Ponti

Per il nono anno consecutivo si rinnova il Tour dei Ponti.
Il Tour dei Ponti non è soltanto un’allegra ciclopasseggiata per le vie e i ponti della città: come sempre, viene organizzata da Pescarabici per mettere in risalto le molte criticità ancora esistenti per i ciclisti urbani: quella, per esempio, del Ponte delle Libertà, detto “Capacchietti”, che, nonostante sia frequentato da moltissime persone a piedi ed in bici, presenta un livello di pericolosità altissimo. Anche i ponti Risorgimento e D’Annunzio continuano ad essere rischiosi nonostante Pescarabici da anni chieda che venga delimitata una porzione di strada per i cittadini che si muovono in bici. E ancora il nuovo Ponte Flaiano: chi lo frequenta abitualmente sa bene quanto sia pericoloso e quanto poco pedoni e ciclisti siano visibili lungo i grandi attraversamenti su ben 4 corsie.
Tornando all’organizzazione del Tour dei Ponti, in programma domenica 8 aprile, il ritrovo è a Piazza Salotto, da dove si partirà alle 10,30. Gli organizzatori sono già presenti dalle 9,30 per le iscrizioni e per dare informazioni sullo svolgimento dell’evento. A dare la partenza alla comitiva sarà il Campione Olimpionico di marcia Giovanni De Benedictis, disponibile dalle 9,30 ad incontrare e intrattenere i partecipanti.
Il percorso sarà articolato e toccherà il nord e il sud della città, percorrendo le vie che quotidianamente sono a maggior traffico e rischio per i ciclisti. Lasciato Corso Umberto, si imboccherà Corso Vittorio Emanuele e via Michelangelo, passando intorno all’omonima rotatoria, per poi proseguire lunga la trafficatissima via Ferrari e quindi, in fondo, lungo via del Circuito, particolarmente angusta e pericolosa per ciclisti. Dalla rotatoria di piazza Pierangeli ci si dirigerà verso la pista ciclabile di via Valle Roveto per imboccare il Ponte Flaiano. Quindi si scenderà sulla pista ciclabile posta sul lungo fiume sud, che lo scorso autunno l’associazione Pescarabici ha ripulito, fino al ponte delle Libertà, da cui ci si dirigerà verso la strada Pendolo.
Il Pendolo rappresenta per l’associazione una spina del fianco. Ogni anno la pista ciclabile li presente, o almeno quello che ne resta, risulta ogni anno intransitabile, come avviene per tutto l’arco dell’anno. Per questa struttura, in fase di ampliamento verso la zona di San Donato, Pescarabici chiede si ripensi da subito il modello della viabilità ciclistica, che deve essere completamente cambiato trasferendo la pista ciclabile esistente su ambo i lati della strada, come succede nelle migliori situazioni europee, per creare la prima cycle superhighway cittadina, cioè la superstrada delle biciclette, che comincia essere realizzata in diversi contesti europei.
Si proseguirà lungo la Tiburtina, asse viario di penetrazione verso il centro città che rende particolarmente critico il transito dei ciclisti per l’intenso traffico e per la relativa pericolosità.
Da via Campotosto si salirà al Ponte di ferro della ferrovia e sul ponte D’Annunzio, transitando prima sotto di loro, attraversando un luogo di alta conflittualità sociale e di abbandono, su cui la stessa Pescarabici ha richiamato ogni volta l’attenzione delle autorità. Dopodiché si passerà lungo un’altra via critica, via conte di Ruvo, in cui la mobilità ciclistica è inserita all’interno della corsia preferenziale dell’autobus, e che ad oggi viene poco considerata per la evidente carenza di segnaletica. Da lì si arriverà al ponte Risorgimento, passando davanti alla sede del Comune, quindi l’ultimo ponte carrabile sul fiume Pescara che consente di scendere a Piazza della Marina e imboccando via Marco Polo. Da li’ si proseguirà lungo via Marconi, di cui si è recentemente e diffusamente parlato circa l’ipotesi di una modifica dell’assetto viario su cui sarebbe interessante aprire una profonda discussione circa la sua “ciclabilità” per procedere, percorsa via Socrate, su via D’Annunzio, e riprendere quindi la pista ciclabile sul marciapiede di viale Pindaro, nella zona universitaria. Su questa via recentemente è stata realizzata una pista ciclabile in sede riservata, in direzione mare monti, mentre l’altra è rimasta ancora sul marciapiede, in una sede che conserva tua la sua criticità.
Dopo aver attraversato la pineta si arriverà a Piazza Le Laudi e da lì si passerà sul lungomare, passando sul Ponte del Mare, per giungere fino a Piazza 1 maggio, e quindi Piazza Salotto, dove si concluderà la manifestazione, con premi e riconoscimenti.
16 km in tutto: in un contesto in chiaroscuro, in attesa di uno scatto di reni che porti la città Pescara ad avere un piano della mobilità ciclistica, una rete compiuta e sicura di piste ciclabili in grado di garantire sicurezza e completezza dei percorsi ai tanti cittadini che attendono da tempo di poter usare quotidianamente la propria bicicletta, strumento di trasporto strategico per sostenere il commercio e la qualità della vita nel contesto urbano.

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