FIAB Abruzzo incontra la Regione Abruzzo

Pescara – Particolarmente prezioso e carico di interessanti convergenze nonché di reciproche disponibilità l’incontro di una nostra delegazione FIAB con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Camillo D’Alessandro, responsabile del settore mobilità e infrastrutture. Della delegazione hanno fatto parte Francesco Mancini, che ha curato i rapporti in qualità di referente della sezione di Chieti di FIAB Pescarabici, Laura Di Russo, Presidente di FIAB Pescarabici e Giancarlo Odoardi, coordinatore internazionale FIAB Abruzzo Molise. L’incontro si è tenuto alcuni giorni dopo il tour di inaugurazione di 5 cantieri per realizzazione della pista ciclabile della Via Verde della Costa dei Trabocchi, parte di Bike to Coast e al contempo parte della ciclovia Adriatica di Bicitalia Italia.
Il Sottosegretario ha riferito del rinnovato impegno della Regione nel sostenete la mobilità ciclistica, tanto che Bike to Coast viene ormai interpretato come tracciato di appoggio per lo sviluppo di un circuito del turismo dolce verso tutto l’Abruzzo interno, a cominciare dal territorio teatino. C’è l’impegno, ha sottolineato il Sottosegretario, a ripristinare alcuni vecchi tracciati ferroviari dismessi, in parte ancora armati, per l’uso di treni d’epoca per collegare la costa con le pendici dell’Appennino per far rivivere le comunità locali. La bicicletta, grazie ad una possibile infrastruttura cicloviaria dedicata, ad esempio in Val di Sangro, è parte integrante di questo processo. Iniziative per intercettare canali id finanziamento sono già in corso e opportunità interessanti possono venire dalla prossima e imminente legge urbanistica regionale.
Come FIAB abbiamo richiamato l’attenzione del Sottosegretario, in qualità di rappresentante dell’organo di Governo della Regione, su alcune criticità, a partire dalla mancata piena attuazione della Legge Regionale del 25 marzo 2013, n. 8, sugli “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica“. Alla luce della prossima approvazione della Legge Quadro Nazionale sulla mobilità ciclistica, la Regione avrebbe la opportunità di riconsiderare operativamente la legge regionale, nonché trovare occasioni di adeguamento anche della legge urbanistica, almeno per quanto attiene al piano delle conformità (piste lungo le nuove strade, stalli bici nei condomini, per citarne solo alcuni ambiti di intervento), su cui, come FIAB, abbiamo dato una disponibilità collaborativa per una analisi di confronto sinottico tra le nuove norme e i nuovi regolamenti al fine di una loro funzionale integrazione.
A proposito del piano regionale della mobilità ciclistica e di un sistema di ciclovie regionali, di cui alla legge richiamata, abbiamo sottolineato che vi sarebbe il grande vantaggio di potersi interfacciare con gli assi portanti della rete nazionale delle ciclovie turistiche, che oggi già ricomprende la Ciclovia Adriatica (BI6) ma che domani potrebbe includere la Ciclovia Appenninica (BI11) e la Ciclovia Valeria (BI21) che collega Roma a Pescara, entrambe in transito a Sulmona, che potrebbe diventare, se la cosa fosse politicamente attenzionata, un interessante hub cicloturistico di riferimento del Centro Italia.
Circa la possibilità di una proficua collaborazione, stante la disponibilità di FIAB a mettere in campo le proprie competenze, il Sottosegretario si è assunto l’impegno a promuovere, già dall’inizio dell’anno, l’integrazione dei lavori tra i settori della programmazione, dei trasporti, dell’urbanistica, del turismo e del cicloturismo per un coordinamento unico operativo sul tema della mobilità nuova. Segno chiaro di un nuovo corso, abbiamo sottolineato, sarebbe costituire l’Ufficio Regionale della Mobilità Ciclistica, atteso da tempo e dotato delle opportune professionalità, nonché le nomina, per le sedi per cui risultasse obbligatorio, del Mobility Manager. Su quanto discusso si è infine convenuto di fissare un ulteriore confronto a metà gennaio.

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