Amico tu ed io condividiamo

Amico tu ed io condividiamo
rabbia simile cresciuta
in orti identici e adiacenti
illusi che divenga nutrimento
per chi brama rimedi a errori e guasti
e di questi siamo esemplari esponenti
sappiamo fortunatamente
d’essere pressochè impotenti
il nostro furioso lavorìo di zappa
ci sfianca per scarso beneficio
ho posato l’attrezzo ed ascoltato
nello strano silenzio
non meno faticoso
il fruscio di una chiocciola strusciante
sulle verdure infestanti e coltivate
il grattare della sua radula
sul bordo della lattuga umida
guardo senza alcun timore
all’abisso che ci divide e sporto
sul fragile ponte che ci unisce
il piacere di mangiarci una foglia d’insalata
ira disumana si converte
suo morso dopo morso
mio sguardo dopo sguardo
in desiderio sorretto dalla forza
nel mio palmo utili sementi
non li getterò invano al vento.

Marco Sclarandis

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