Campagna amica … della bici,
il resto un po’ meno

PESCARA – Si è conclusa con una guida alla spesa tra i banchi del punto vendita di Campagna amica, adiacente al mercato ittico, l’evento di questa mattina organizzato da FIAB Pescarabici e Coldiretti dal titolo “Campagna amica … della bici”, per dare seguito ad un accordo nazionale stipulato tra le due organizzazioni per promuovere una vita attiva e un’alimentazione sana. I rappresentanti di FIAB sono stati accolti da Jacopo Maria Di battista, coordinatore regionale di Campagna Amica e segretario regionale di Terranostra, da Gabriele Maiezza, Presidente di Terranostra Abruzzo, il circuito degli agriturismi, e da Marco Di Mascio, vice Presidente dell’Associazione Agrimercato d’Abruzzo.

Le due associazioni si sono confrontate sulla opportunità di predisporre un circuito di cicloescursioni che includano le sedi degli agriturismi ma anche le aziende impegnate nella produzione dei prodotti tipici della terra abruzzese. Hanno anche convenuto sulla necessità, specialmente con il punto vendita urbano di Pescara, di dare sostanza all’economia di vicinato, di prossimità, per animare il tessuto economico locale, che si svolge a piedi o in bicicletta, ovvero a bassa mobilità e quindi a basso impatto ambientale e possibilmente a chilometro zero.

A margine, all’inizio e alla fine della breve escursione in bici, ma anche durante, abbiamo avuto modo di constatare quanta strada ci sia invece ancora da fare perché la cultura della mobilità attiva, l’andare a piedi o in bici, si affermi come pratica quotidiana. Il marciapiede di fronte all’ingresso del punto vendita è ormai diventato un parcheggio auto ordinario: siamo stati costretti a richiamare l’attenzione di una pattuglia di vigili per chiede il rispetto delle regole. Quando ciò accade, l’automobilista di turno rimane interdetto e contrariato nonché infastidito vedendosi costretto a cercare parcheggio in aree dedicate, magari lontane dal luogo di destinazione.

Così anche durante il percorso ciclabile, quando, specialmente lungo la pista ciclabile lungofiume, abbiamo avuto modo di verificare lo stato di estremo abbandono in cui questa versa per mancanza assoluta di cura e manutenzione. Oltre ai rifiuti e al taglio dell’erba, ci si è imbattuti anche in automobilisti che sfruttano tratti della pista ciclabile per raggiungere le proprie destinazioni oltre ad altri che continuano a parcheggiare sulle nuove piste (Ponte D’Annunzio), come se nulla fosse avvenuto, sempre ancora troppo strette per consentire a due persone do muoversi affiancate.

Siamo per l’economia di prossimità, di vicinato, quella che valorizza il centro commerciale naturale che può essere valorizzato e sostenuto solo con una politica attenta e consapevole della mobilità attiva, che sempre di più può essere agevolata con le ultime misure promosse dal Governo con i recenti decreti e che chiediamo vengano quanto prima messe in atto anche nella nostra città e nei nostri territori. A cominciare dagli stalli per le biciclette, che qui mancano completamente: sarebbe un bel segno.

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