Ciclisti birilli nel bowling stradale

Neanche qualche giorno fa l’incontro tra la nostra associazione e la Commissione comunale Grandi infrastrutture, a discutere di sicurezza stradale per le due ruote, che la mattina dopo un ciclista è stato coinvolto nell’ennesimo incidente. Un ragazzo, sembra proveniente da via Aterno, se l’è vista con un’auto proveniente da Via Lago di Campotosto. Immediato l’intervento del 118. La dinamica ancora da chiarire, ha comunicato la Polizia Municipale. 

Una cosa è certa: siamo in presenza non di un incrocio, ma di una intera zona inadatta o scarsamente comprensibile ai ciclisti, con residui di piste ciclabili realizzate a seguito di accordi di comparto, in questo caso relativo alle Torri Camozzi. Di qua la pista ciclabile su via lago di Campotosto, a destra e a sinistra dell’asse viario che termina dopo l’attraversamento di via Aterno. Di là, praticamente sotto l’asse attrezzato, la pista di collegamento con il Ponte Flaiano. Ecco, questi due tratti non comunicano tra di loro, ed in particolare chi dovesse pervenire dal lato di via Aterno non può assolutamente accedere in maniera sicura alla pista che va verso il Ponte Flaiano. Ma anche chi viene da Via Lago di Campotosto si ritrova a doversi mettere sulla strada (perché la pista è purtroppo sul marciapiede, da noi stigmatizzato proprio nell’incontro in commissione) e provare a imboccare in maniera giusta il varco di collegamento con la pista che poi giunge sul ponte Flaiano e non la rampa di accesso all’asse attrezzato.

Un interessante frame da Google maps mostra che all’inizio mancavano i cartelli relativi alla pista ciclabile e al divieto per i pedoni e ciclisti, poi evidentemente aggiunti perché ci si è accorti che in diversi si infilavano sulla rampa di accesso.

Ma abbiamo visto anche ciclisti che vengono dal Ponte Flaiano ed escono da questo varco immettendosi praticamente nel flusso automobilistico contromano. Un vero caos e le spese di questo spazio così malamente organizzato vengono pagate dall’utenza debole. Per questo tratto, non possiamo che chiedere quindi una maggiore chiarezza dei tracciati ciclabili, con una segnaletica chiara e evidente ma anche opportune misure di allertamento per gli automobilisti circa la presenza di ciclisti.

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