Linee guida 2013

 L’Amministrazione comunale di Pescara ci ha recentemente sollecitato la formulazione di indicazioni e suggerimenti per meglio indirizzare i prossimi interventi di sostegno alla mobilità ciclistica urbana che la stessa Amministrazione intende mettere in atto. A seguire un primo documento che abbiamo avuto cura di trasmettere.


PESCARA – MAGGIO 2013

Principi generali per orientare gli interventi di mobilità ciclistica a PESCARA e dintorni

  1. Predisporre la continuità dei percorsi ciclabili, disponendo appositi presidi (anche del tipo “semafori a chiamata pedonale”) e segnaletica per gli attraversamenti .
  2. Posizionare un numero di rastrelliere per biciclette proporzionale a quello delle biciclette che raggiungono un dato centro attrattore (Piazza Salotto, Piazze Unione e Garibaldi, Stazioni ferroviarie, Ospedale, zone adiaacenti le Scuole, Palazzi del Governo…ecc.). Le rastrelliere vanno scelte del modello cosiddetto “blocca telaio”, necessario per assicurare le bici e dissuadere i ladri. I tricicli pubblicitari che occupano stabilmente le rastrelliere , se non autorizzati vanno rimossi, oppure giustificano l’aumento delle posizioni disponibili per gli “utenti non professionali”.
  3. Le piste ed i percorsi ciclabili di pertinenza del Comune vanno raccordati e segnalati con le piste di pertinenza della Provincia, ove del caso, con i Comuni di Montesilvano, San G. Teatino e Francavilla al Mare.
  4. In qualunque strada si evidenzi la persistenza di automobili parcheggiate in seconda fila, c’è evidenza di disponibilità di spazio. Questo, in molti casi, deve diventare pista o spazio ciclabile.
  5. In tante situazioni non c’è bisogno di fare nuovi tracciati, ma semplicemente cambiare la funzione d’uso di alcune parti della strada, provvedendo a delimitare i tracciati con l’apposita segnaletica ed imponendo agli automobilisti il rispetto della stessa. La logica della rivalutazione degli spazi stradali nel senso indicato, deve diventare paradigma progettuale per ogni nuovo intervento sulla viabilità cittadina.
  6. Predisporre parcheggi per le automobili a spina di pesce – invece che in fila – fa risparmiare spazio sulle strade. Questo consente, in taluni casi, di sostituire ad una fila di automobili, il percorso ciclabile.
  7. Nella maggioranza dei percorsi pianeggianti, le corsie preferenziali destinate agli autobus possono essere destinate anche alla mobilità ciclistica, attraverso la semplice apposizione di segnaletica orizzontale. Questa osservazione ha particolare valenza sull’ex tracciato ferroviario (all’attualità – da Sud a Nord – tratto parallelo a Via Pellico e Via Castellamare Adriatico nel territorio del Comune di Pescara; Via Lago di Suviana ed oltre, fino a ricongiungersi a Via d’Andrea -Porto Allegro – nel territorio del Comune di Montesilvano)
  8. Le piste ciclabili di svago, rispetto a quelle di trasferimento, devono avere la dimensione adatta a spostarsi affiancati.
  9. Il grande raccordo in costruzione intorno al Ponte delle Libertà ed il collegamento con la Strada Pendolo, dove c’è una pista invisibile, non prevede nessun raccordo a riguardo, cioè la mobilità ciclistica non è considerata.

Emergenze (territorio del Comune di Pescara)

  1. Dalla strada parco direzione Sud, incrocio Viale Muzii , è necessario creare dei percorsi privilegiati e segnalati per ognuna delle direzioni: a) verso l’area di risulta della stazione; b) verso Via Cesare Battisti; c) verso la direzione del mare.
  2. Via Ferrari è una strada enorme: potrebbe esserci una pista ciclabile sia in direzione nord che sud. Quella aderente alla stazione potrebbe essere chiamata circum-ferroviaria, ovvero che circonda, anche internamente, tutt’intorno l’area di risulta della stazione, a mo’ di filtro.
  3. Con la stessa logica si potrebbe realizzare la circum-ospedaliera.
  4. Inoltre sono necessari alcuni segmenti di collegamento funzionale con partenza da Via Ferrari e, in particolare, quello che passa in Via Aremogna, Via Passo Lanciano, Via Rigopiano, , per poi andare fino alla circum-ospedaliera in Via Paolini, e da lì fino alla pista ciclabile provinciale lungo il fiume.
  5. Tratto interno all’area di risulta della stazione, zona sud, verso via Pisa: la pista ciclabile finisce nel nulla mentre, con opportuni interventi , raggiungendo Via de Gasperi, può connettersi alla pista ciclabile che passa per il “Ponte di ferro”.
  6. Percorso ciclabile lungo le direttrici:
    1. Via Nicola Fabrizi, Via Gobetti;
    2. Via Venezia – Via Chieti;
    3. Via Venezia – Via Bologna – Via del Concilio- Piazza Italia;
    4. Via Paolucci, Piazza Italia.
    5. Pista ciclabile fluviale, nel tratto aderente al circolo nautico sul lungofiume .

Upgrade dei tracciati

  1. Sia dal punto di vista della segnaletica orizzontale che verticale lungo gli assi: Via Firenze, Via Cesare Battisti, Via D’Annunzio, Viale Pindaro.
  2. Messa in sicurezza degli attraversamenti o delle intersezioni, come quello vicino a Piazza Pierangeli  (attraversamento pista ciclabile via Valle Roveto), oppure l’uscita della stessa pista sempre su Via Valle Roveto, verso Liberatoscioli).

Considerazioni programmatiche.

  1. La strada parco deve diventare il tracciato a cui conformare la linea di attraversamento comunale del circuito Bicitalia