lunedì, Settembre 20, 2021
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I servizi che non esistono sui treni regionali abruzzesi

Riceviamo per email il 28 agosto 2021 e volentieri pubblichiamo

Gent.ssima FIAB,

vi scrivo senza scendere negli incresciosi dettagli occorsi il 27 agosto, ed in precedenza , con forte accusa verso chi gestisce la mobilità in questa regione, e sponsorizza servizi che NON ESISTONO

Il giorno 27 Agosto, abbiamo avuto la sfortuna di ritrovarci in una situazione incresciosa e davvero da quarto mondo.

Insieme ad un carissimo amico abbiamo deciso di percorrere la via verde  da Ortona a Casalbordino, giornata magnifica , seppur abbiamo dovuto constatare che…dopo anni…e per un lavoro decisamente non chissà quanto impegnativo…l’infrastruttura non è completa, ma siamo in Italia e fino a questo livello possiamo chiudere un occhio.

Attendiamo il nostro treno, molto precedentemente prenotato, in una stazione fatiscente e a rischio sanitario, come quella di Casalbordino, senza una panchina, dove i treni ad alta velocità sfrecciano senza barriere o segnalazioni e con ruggine che piove dalle coperture ( che non coprono nulla visto che la pioggia ci ha colpiti tutti ). Anche qui facciamo finta sia una situazione tipica locale, come gli arrosticini.

Prendiamo il nostro treno e la signorina al controllo biglietti ci guarda molto male poiché c’erano già 5 bici sul treno ( trabocchi line ….pubblicizzato per bici ) e solo 3 ganci su un treno da oltre 300 passeggeri , di cui molti in tenuta da mare.

La signorina con pessime occhiatacce e varie frecciatine ci fa salire, nonostante ci fosse chi le faceva notare che sono capitate cose negative in passato su altri treni, e che doveva avere compassione se qualcuno voleva evitare di inquinare usando il treno….sponsorizzato apposta, e che nel vagone apposito c’era spazio a volontà.

Arrivati alla stazione di Fossacesia, la tragedia, una ventina di turisti con le loro bici, vuole salire sul treno, poiché molti erano lì già da ore visto che nessuno in precedenza li aveva fatti salire ( io stesso in passato con sangritana avevo avuto lo stesso problema , e ho perso ore di lavoro, una coincidenza  per i parenti che dovevano ripartire, ed una volta volendo rientrare poiché non stavo bene , sono stato lasciato lì a causa della mia bici , nonostante le evidenti situazioni di disagio ).

Minacce di chiamata di forze dell’ordine da parte della signorina, turisti imbufaliti contro la regione, poiché molto erano qui proprio per questa possibilità treno bici, c’era persino chi aveva affittato la bici a pescara e doveva riportarla, e faceva presente che dovrà pagare ingenti supplementi perché il negozio chiudeva e doveva aspettare il giorno dopo per riconsegnare le bici, ore aggiuntive a carico loro, (lo stesso signore parlava di 80 euro come minimo, visto il numero di bici ).

20 minuti di urla e prese di posizione da parte della capotreno , con salite e discese nelle successive stazioni di decine di bici, che se non fosse stato per qualche urla aggiuntiva sarebbero rimaste a terra sotto la pioggia.

Inoltre è stato fatto letteralmente evacuare un vagone , costringendo come sardine nei vagoni più avanti , tante persone, per dare un’intera carrozza per le bici, buttate e accatastate sopra i sedili e lungo il corridoio, ed il cui recupero alle varie stazioni di scesa è durato oltre i dieci minuti per volta, con persone anche anziane guardate male perché lente nel recupero.

Il 18 agosto di peggio è successo con il treno sangritana, dove addirittura i posti sono due, e sono stati lasciati a terra oltre 30 passeggeri, con biglietti acquistati regolarmente ( e non si capisce ancora che treno sono, biglietto non acquistabile online, prendi in biglietteria come Trenitalia, e non esistono controllori, poiché non abilitati da Trenitalia e quindi cosa controllano? Insomma uno schifo ), il controllore intima di non osare salire perché le direttive son queste, nonostante avesse visto ci fossero bambini , turisti e persone che hanno specificato di dover assolutamente tornare perché la badante non poteva rimanere ad accudire il padre anziano . in maniera del tutto immorale ma ancora di più dittatoriale il capotreno ha calciato la bici di chi ha provato a salire ed ha chiuso le porte.

Il treno delle 21.15 , l’ultimo della giornata, ha visto qualcuno di buon cuore che ha permesso a tutti di tornare alle proprie case, con l’ovazione e in un caso le lacrime di una passeggera.

In tutti i casi persone che erano lì perché la regione presenta un piano turistico bici treno, con treni con 2 o 3 posti, e si vanta di due treni con 12 posti….su una movimentazione calcolata dalla stessa compagnia di 300.000 persone ( solo Trenitalia senza calcolare di ha usato quello pseudo servizio chiamato TUA, che onestamente direi tua sor****. Come si può minimamente vendere biglietti senza limite e senza porre un vincolo effettivo, e non i soliti asterischi in piccolo, su un servizio sponsorizzato non solo regionalmente ma nazionalmente, e proporre treni con 2 posti o 3 , ma nemmeno 12 ????

Ho partecipato a progetti in altri paesi europei, dove anche in piccole tratte di piccoli borghi si dava un limite di 20 posti, o si garantiscono carrozze bici con decine e decine di posti bici .

Ci vuole molto a far pagare la bici 1 euro, fare incassi notevoli con poco, e dare una carrozza estiva in ogni treno dedicata solo alle bici? Proprio così difficile?

Avete bisogno di consulenze gratis su come rendere questo servizio un vero servizio e non questa porcheria da quarto mondo? E che inoltre mette in cattiva luce la regione, visto che nei casi citati, il turista di turno ha affermato che non tornerà più in Abruzzo visto il modo in cui è stato trattato, ed il fatto che in ogni stazione si è dovuto caricare le bici per scale e scale, poiché non c’era altro modo.

Perfetto mi metto a disposizione GRATIS, per dimostrarvi l’incompetenza gestionale attuale…o basta semplicemente fare copia incolla di Progetti come a Goteborg, Trondheim, Salzburg, Panderborn, Bordeaux ecc…

Pressappochismo e mala amministrazione, e ringraziate che molti non possono permettersi le spese legali, e che il sottoscritto non abbia voglia nemmeno di incrociarvi in tribunale, o questi accadimenti con un bel video dal telefono finivano direttamente in tribunale, poiché la sicurezza è una cosa, ma anche la salute di chi viene lasciato sotto la pioggia , o gente anziana costretta a correre, o bambini soggetti a stress di quel tipo lo sono.

Cordialmente,

Prof. Traini

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