Il ponte sul Saline della ciclovia adriatica

Facciamo diventare il “Ponte dell’Adriatico”  il più bel ponte della Ciclovia Adriatica, BI6 di Bicitalia inclusa nel Sistema Nazionale di Ciclovie Turistiche (SNCT). Basta leggere l’Art. 4 “Rete ciclabile nazionale «Bicitalia»”, della LEGGE 11 gennaio 2018, n. 2: “Disposizioni per lo sviluppo della mobilita’ in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilita’ ciclistica” per capire di che si sta parlando. Al comma uno si legge: “La Rete ciclabile nazionale denominata «Bicitalia» costituisce la rete infrastrutturale di livello nazionale integrata nel sistema della rete ciclabile transeuropea «EuroVelo». Essa è composta dalle ciclovie di interesse nazionale di cui all’articolo 3, comma 3, lettera b), compresi i relativi accessori e pertinenze, dedicate ai ciclisti e, in generale, agli utenti non motorizzati. Le infrastrutture della Rete ciclabile nazionale costituiscono infrastrutture di interesse strategico nazionale”. Chiaro?
Diamo uno sguardo alla carta del fiume Saline: dal Centro Ibisco alla foce si susseguono ormai 4 ponti esclusivamente carrabili (per nuivi ponti la Provincia di Pescara non ha ottemperato all’obbligo di cui alla legge 366 del 1998 di realizzare tracciati ciclabili in occasione di manutenzioni straordinarie o di “nuove infrastrutture”), con l’obiettivo “dichiarato” di dover diluire il traffico motorizzato tra le due sponde. Non di diminuirlo. Infatti, come si dice, chi semina strade raccoglie traffico.
E questo in particolare accadrà in maniera particolarmente significativa con la costruzione del 5 ponte carrabile sul Saline, in corso di ultimazione. Sono anni che si paventa il rischio che questo asse viario, destinato non si sa come ma forse in parte anche al traffico anche ciclabile (sic!), possa al contempo dirottare il flusso di auto e mezzi motorizzati lungo il mare da e verso Montesilvano, andando in controcorrente rispetto alla ipotesi di liberare la costa dalle auto e quindi dell’inquinamento e soprattutto dalla occupazione di spazio pubblico.
Che futuro turistico si vuole immaginare per questi spazi quando da una parte si propone, con “Bike to coast”, un approccio innovativo, sostenibile e moderno, basato su nuove mobilità e nuovi concetti di trasporto, di persone e merci, e dall’altra c’è chi insiste, con un quinto ponte carrabile, a agevolare il traffico motorizzato di auto quasi sempre con una sola persona a bordo?
Siamo per una svolta decisa al modo di organizzare la mobilità sul territorio, con una nuova concezione che parta necessariamente da convinte e consapevoli politiche di Mobility Management su cui i governi locali farebbero bene ad aprire con i cittadini un serio e intenso momento di riflessione. Noi ci siamo.

https://www.coalizionecivicapescara.it/

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