Mobilità ciclistica,
tra sicurezza e commercio.

Mobilità ciclistica a Pescara: un pacchetto di richieste all’Assessore Mascia per sostenere la mobilità ciclistica, tra sicurezza e commercio, con chiarimenti su Via Gioberti e Via Muzii.

Durante il nostro incontro di mercoledì 16 ottobre, abbiamo chiesto all’Assessore alla Mobilità del Comune di Pescara Luigi Albore Mascia chiarimenti circa la “sparizione” della pista ciclabile prevista in via Gioberti, di collegamento con la strada parco e  utile ad alleggerire il traffico automobilistico nella zona intorno alla scuola primaria lì presente.

Abbiamo così scoperto che, con la delibera di Giunta n 372 del 22/05/2019, la precedente Amministrazione ha provveduto a stralciare l’opera dal progetto con la motivazione di dover “intervenire e mettere in sicurezza la pista ciclabile” in alcune sue intersezioni lungo la strada parco.

Non possiamo ovviamente entrare nei dettagli, ma è abbastanza curioso constatare che per ottemperare a ragioni di sicurezza si distolgano risorse ad opere anche queste legate alla sicurezza (strade scolastiche). Gli alunni, come anche genitori e docenti, vengono sottoposti a continui pericoli durante l’entrata e l’uscita dalle scuole dovendosi fare largo tra le auto e sottoponendosi ad un intenso “aerosol” dovuto agli scarichi delle auto stesse. Sarebbe stato il caso di lavorare su questo fronte quindi cercando di drenare il traffico automobilistico davanti la scuola e sostituirlo con quello ciclabile, agevolando il collegamento con le reti esistenti. Vogliamo che vengano liberate le “strade scolastiche” dalle auto come FIAB sta proponendo in tutta Italia.

Durante l’incontro abbiamo inoltre chiesto la revisione della segnaletica verticale ed orizzontale di due piste ciclabili molto frequentate: quella di Viale Leopoldo Muzii e quella di Viale Gabriele D’Annunzio. Abbiamo esposto le criticità sulla sicurezza degli attraversamenti stradali delle due piste, segnalazioni che l’Assessore trasmetterà immediatamente ai tecnici del comune. Si tratta, a nostro avviso, di dare organicità tra la segnaletica verticale e quella orizzontale al fine di evitare che l’una contraddica l’altra, nonché di porre il giusto accento cromatico ai tratti più critici dei tracciati, come agli incroci e attraversamenti.

In ultimo all’Assessore abbiamo riportato le nostre considerazioni sull’incontro, avvenuto lunedì 14 ottobre, con la Commissione Sicurezza e Mobilità del Comune il cui atteggiamento ci è parso davvero sconveniente: alle nostre osservazioni e proposte circa la pista ciclabile di Viale Muzii si è fatto riscontro con un comunicato denigratorio, quasi offensivo, nei confronti nostri e di altre “sconosciute associazioni” che si occupano di mobilità ciclistica, a firma del Presidente.

Alla Commissione avevamo semplicemente proposto di effettuare essa stessa un conteggio dei passaggi di ciclisti, visto che il Comune di Pescara ha disposto nel recente passato simili rilevamenti (auto in entrata a Pescara per il PGTU, parcheggi estivi sulla strada parco, ecc.).

E a proposito di “metodo scientifico e istituzionale” (come si legge nella nota a firma del Presidente Armando Foschi), dalla lettura del progetto PESOS si apprende  che l’Amministrazione ha già le postazioni di monitoraggio del transito delle bici. PESOS infatti prevede il posizionamento in città di totem motivazionali contabici (www.progettopesos.it/servizi: I contabici sono dispositivi posizionati lungo i principali itinerari ciclabili, che tengono traccia del numero di passaggi dei ciclisti urbani e li mostrano in tempo reale su schermi ad alta visibilità. Hanno una duplice funzione: motivano chi si sposta in bici e comunicano a utilizza altri mezzi di trasporto l’informazione che una mobilità alternativa e più sostenibile è possibile). Basterebbe solo attuare il progetto esistente posizionando un totem sulla pista in esame.

Infine abbiamo anche proposto alla commissione la possibilità di effettuare sondaggi per aiutare i commercianti: studiare ed attuare un piano marketing urbano che sia davvero utile al settore. Un’indagine di mercato svolta nei confronti dei cittadini-clienti che consenta di valutare le esigenze vere di chi compra per poi adeguare l’offerta sia a livello generale (regolamentazione del commercio) sia a livello particolare per ogni zona e per ogni esercizio commerciale.

In sostanza, un utile piano marketing urbano invece di stravolgimenti infrastrutturali che dovrebbero passare al vaglio delle autorità preposte al controllo delle spese.

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