Ponte ciclabile: più che ponte chiuso sembra un progetto … fallito

pon1PESCARA – Quella che segue era la nostra riflessione maturata agli inizi di questo mese circa lo stato di manutenzione del ponte ciclo pedonale sul fiume Pescara lungo via Valle Roveto.
Prendiamo ora atto della opportuna e necessaria decisione del Sindaco di chiudere l’accesso allo stesso, indubbiamente pericoloso per le ragioni che segnalavamo, nonché del puntuale richiamo alle responsabilità di sorveglianza e di manutenzione.
Il nostro auspicio è che, contrariamente a come più di una volta è invece e purtroppo capitato, questo asse viario minore ma strategico per la mobilita dell’utenza ciclistica, non ricada nel dimenticatoio delle competenze che non trovano chiara e decisa attribuzione e, peggio ancora, nell’indisponibilità di risorse economiche per la sua manutenzione.
Oltre al ponte, il tracciato ciclabile adiacente, praticamente nuovo, sembra già vecchio di anni, trascurato e abbandonato: allo stesso modo rischiano di sentirsi coloro che ne fanno uso ordinario. Gente che si sposta in bici invece che con l’auto, che contribuisce a ridurre l’inquinamento dell’aria, a decongestionare la città, a non occupare spazi sociali lasciando il mezzo fermo per strada per ore e ore, ecc., meriterebbe altro.

Pescara 10 agosto 2015
Egregio Assessore, la nostra pratica quotidiana di ciclisti ci porta a segnalare la situazione di grave abbandono in cui versa il tratto di pista posto a ridosso del fiume Pescara. Si tratta del ponte di legno, recentemente chiuso per una situazione di emergenze, e ora di nuovo fruibile, che mostra diverse zone della pavimentazione ai limiti della pericolosità. tutte le assi sono sconnesse e ciò è particolarmente evidente al passaggio di una qualsiasi bicicletta, con il rischio di un loro distacco dalla base. Già adesso numerose assi sono in condizione prossime al disfacimento, con le ovvie criticità per chi vi transita. Riteniamo Sia indispensabile intervenire con urgenza per ripristinate lo stato ordinario del tracciato per una sua ordinaria e sicura fruizione.
Problema analogo riguarda i tracciati ciclabili posti in corrispondenza degli argini del fiume, soprattutto tutto quello in sinistra Idrografica, dove per tutta la lunghezza è evidente lo stato di degrado della vegetazione di cui sembra sia stato effettuato un solo sfalcio dall’intervento iniziale di semina. Detta situazione non pregiudica per adesso la percorribilità del tracciato, ma lo rende poco appetibile dal punto di vista percettivo ed estetica, in quanto la sensazione che si ha è quella di abbandono. Anche per questa situazione si chiede di intervenire con sollecitudine al fine di garantire condizioni di decoro che consentano la migliore fruibilità di questi luoghi della città, e delle funzioni che in esse vengono svolte, in particolare mobilità ciclistica sostenibile.

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