Una strada lungo fiume
per le auto. E per le bici?

A proposito di una nuova bretella stradale prevista sul lungo fiume nord – Abbiamo scritto all’Amministrazione comunale.
Alla c.a.: Carlo Masci, Sindaco, Luigi Albore Mascia, Assessore alla mobilità, Gruppi consiliari – e p.c. Organi di informazione
PESCARA  – Avevamo già scritto al riguardo (sul nostro sito e su FB), e torniamo di nuovo sull’argomento, e cioè sul progetto di incanalamento del traffico a ovest della rotatoria del Ponte delle Libertà, lungo via del Circuito, all’incrocio di via Pian delle Mele. Nulla abbiamo letto circa spazi dedicati al traffico ciclistico. Eppure lì di biciclette che vanno o vengono da Villa Raspa ce ne passano tante. Abbiamo più di un filmato, registrati in diversi periodi dell’anno, addirittura di famiglie, quindi di bambini in bici, che si spostano in bicicletta e che attraversano questo pericolosissimo tratto di strada senza alcun tipo di protezione. Sulla nostra pagina Facebook gira un video in cui ciò viene ampiamente documentato. Ci chiediamo se, una volta realizzate le opere per fluidificare il traffico automobilistico, queste saranno rese comunque disponibili, magari con appositi accorgimenti, anche per consentire il passaggio in sicurezza dei ciclisti in ambedue le direzioni, oppure le due ruote saranno costrette ad andare con le auto, come già avviene sul Ponte delle Libertà, oppure a loro sarà interdetto il transito. Al riguardo non possiamo non richiamare ancora l’art. 10. della Legge 366/98 – Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica: (…)
  • 1. Dopo il comma 4 dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’articolo 9 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, é inserito il seguente:
  • “4- bis. Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F del comma 2 dell’articolo 2 devono avere, per l’intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza”.
  • 2. Dopo il comma 2 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’articolo 10 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, é inserito il seguente:
  • “2- bis. Gli enti proprietari delle strade provvedono altresì, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza”.
Ecco, di questi nuovi scenari ci piacerebbe discutere con l’Amministrazione comunale per avere chiarimenti e per dare eventualmente utili suggerimenti.

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