Via Marconi senza percorsi ciclabili:
il Comune rispetti la L. 366/98

Sulla questione di Via Marconi abbiamo scritto all’Amministrazione comunale chiedendo il rispetto della normativa nazionale in materia di lavori stradali straordinari e mobilità ciclistica.

  • Al Sig. Sindaco, Carlo Masci
  • All’Assessore alla Mobilità, Luigi Albore Mascia

Apprendiamo dagli organi di informazione che, per non perdere fondi europei, si va verso via Marconi a tre corsie, una preferenziale per bus (BRT, bus rapid transit) e le altre bidirezionali in promiscuo fra tutti: furgoni, auto, moto, bus (il BRT di prima, che non potrà essere “rapid”) e forse anche biciclette! Se non sono previsti percorsi ciclabili riservati le bici potranno transitare solo lungo le due corsie in promiscuo con tutti gli altri mezzi motorizzati. Come accade oggi.
Su questa questione segnaliamo la Legge 19 ottobre 1998, n. 366Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica. L’art. 10 recita:

  1. Dopo il comma 4 dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’articolo 9 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, é inserito il seguente: “4- bis. Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F del comma 2 dell’articolo 2 devono avere, per l’intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza”.
  2. Dopo il comma 2 dell’articolo 14 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modi- ficato dall’articolo 10 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, é inserito il seguente:
    “2- bis. Gli enti proprietari delle strade provvedono altresì, in caso di manutenzione straor- dinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati in con- formità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza”.

Le leggi, come sanno tutti, vanno applicate e non disattese semplicemente per assenza di sanzioni. Contiamo sulla sensibilità dell’Amministrazione circa il rispetto della norma richiamata, sia negli atti di progettazione ordinaria che soprattutto in occasione di passaggi significativi della politica della mobilità urbana, come è il caso di Via Marconi. Nel confidare in un adeguamento progettuale dell’opera richiamata nel senso previsto dalla normativa citata, si resta in attesa di cortese cenno di riscontro.
Cordiali saluti.

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