Viale L. Muzii, sempre tante biciclette

Al Sig. Sindaco Carlo Masci
e p.c. all’Assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia
al Presidente Commissione Sicurezza e Mobilità Armando Foschi
del Comune di Pescara

Al fine di sostenere le attività della Commissione Sicurezza e Mobilità del Comune di Pescara circa il monitoraggio della mobilità ciclistica lungo via L. Muzii, siamo tornati a contare lì i ciclisti lunedì 23 e martedì 24 dicembre dalle 10,30 alle 11,30 rilevando i seguenti passaggi:

lunedì 23 dic 104 (44 donne e 61 uomini)

martedì 24 dic 127 (54 donne e 73 uomini).

Qualcuno in più rispetto a tutti i conteggi effettuati fino ad oggi, sia durante le campagne di settembre della Settimana Europea della Mobilità, sia durante i conteggi dedicati, compreso quello ultimo delle tre giornate del 7, 8 e 9 ottobre.
Il transito giornaliero di migliaia di ciclisti si può dire pertanto confermato anche nel pieno della stagione invernale.

La postazione presidiata ci ha consentito di fare alcune considerazioni.

Servizi – Chi usa il bancomat della banca lì nei pressi arriva a piedi ed in bicicletta e solo pochi altri in automobile. Questi ultimi, tentando di avvicinarsi il più vicino possibile all’ingresso dell’istituto di credito, determinano situazioni di caos e di pericolo occupando la pista ciclabile e costringendo i ciclisti a girare con disagio intorno alle loro auto. Gli automobilisti creano intralcio e pericolo sia nel momento dell’ingresso alla via laterale e soprattutto in quello dell’uscita, per via delle articolate e a volte azzardate manovre.

Regole – In un’ora abbiamo riscontrato tante infrazioni al Codice della Strada, sia da parte degli automobilisti che dei ciclisti e dei pedoni. I ciclisti, provenendo da Via C. Battisti e volendo procedere verso la Strada Parco, si immettono sulla pista ciclabile “tagliando” via L. Muzii subito dopo il cordolo, senza quindi utilizzare l’attraversamento ciclopedonale posto 5 metri più avanti, in direzione mare, tra l’altro sempre occupato da auto in divieto di sosta.

Più grave è l’infrazione commessa al contrario e cioè procedendo dalla pista ciclabile per imboccare via Cesare Battisti e continuare contromano su questa strada, dopo aver anche qui “tagliato” dove capita via L. Muzii.
I pedoni attraversano dovunque, scavalcando in tutte le direzioni i cordoli posti a delimitare le corsie automobilistiche e ciclabili, non considerando le strisce pedonali.


Un così alto livello di infrazioni fa intendere chiaramente che l’organizzazione della viabilità è ovviamente sbagliata e non incontra le esigenze degli utenti, soprattutto quelli deboli. Non potendo fisicamente interdire gli spostamenti evidenziati se non con delle barriere, la soluzione drastica sarebbe quella di rendere tutta l’area pedonale, ovvero interdetta al traffico automobilistico, cosa che andrebbe a ripercuotersi sull’intera via; diversamente l’incrocio andrebbe completamente ripensato, ma anche qui a discapito delle automobili.

Disabili – Per noi è stato significativo rilevare che più sono gli spazi dedicati alle utenze deboli, più se ne percepisce la presenza, cosa molto evidente nel caso dei disabili motori che abbiamo contato in numero notevole: è significativo ed emblematico che le badanti guidino le carrozzine impropriamente sulle piste ciclabili che sono l’unico spazio protetto fino a quando saranno costrette a divincolarsi tra le automobili.

La pista è utilizzata frequentemente anche da persone che si spostano con un deambulatore: nel nostro precedente conteggio avevamo notato un signore, sempre alla stessa ora e appoggiato al suo sostegno mobile, che transita sulla pista ciclabile provenendo sicuramente dalla strada parco. Chiederemo a queste persone, deboli fra l’utenza debole della strada, se Pescara “si fa bella” o se sta diventando una “città più sicura”

Afferma uno studioso statunitense: “una città sostenibile è quella adatta a cittadini da 8 a 80 anni (from eight to eighteen)”: su questo assunto bisognerebbe costruire la mobilità del futuro.

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