martedì, Dicembre 6, 2022
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Meglio ragionare prima sul modello di mobilità che fare le strutture

PESCARA – Apprendiamo da alcuni organi di informazione che il Presidente della Commissione Sanità del Comune di Pescara ha proposto “la creazione di parcheggi a silos o interrati in centro da destinare ai residenti in modo da aumentare i posti disponibili in superficie per i circa 100 mila veicoli dei pendolari che ogni giorno arrivano in città. Tutto questo con l’obiettivo di ridurre lo smog evitando caroselli e cortei di auto che cercano disperatamente un parcheggio, aumentando notevolmente i livelli di Pm10 nell’aria. Oggi la nostra priorità” continua il Presidente “dev’essere la realizzazione di posti auto, di parcheggi, da destinare innanzitutto alle 50mila auto dei residenti posteggiate in pieno centro in superficie, lungo le strade che vanno liberate e che paralizzano, ingessano la città“. La proposta verrà formalmente inviata all’amministrazione comunale. E’ evidentemente che al Presidente della Commissione Sanità sfugge un particolare: che per risolvere i problemi del PM10 bisogna ridurre le fonti di emissione, non spostarle, che è quello che si evince dalla proposta, ovvero: facciamo più spazio per le automobili che oggi non ne hanno a sufficienza!

Non possiamo ovviamente condividere questo punto di vista, che tra l’altro aggiunge costi per la collettività che oltre a quelli sociali deve sostenere quelli strutturali che non risolvono il problema. Molto, ma molto meglio sarebbe ragionare sul piano del modello di mobilità, che non può più essere vincolato all’automobile, ma che va spostato (anche) su altri vettori, soprattutto per le BREVI distanze urbane, sulla regolazione dei tempi e sulla individuazione delle opportunità. Suggeriamo al Presidente di valutare lo scenario per cui un utente della strada che va in bicicletta evidentemente non prende/usa l’auto, e di moltiplicare questo utente per 100 o per 1.000 o per 10.000 altri utenti. Sapendo che dove parcheggia un’automobile possono parcheggiare 10 biciclette, il risultato dovrebbe far abbastanza facilmente  ragionare su cosa è meglio e necessario fare. Tra l’altro, come dice lo slogan che ci unisce in un percorso comunicativo con la FIDAS, “LA BICI … FA BUON SANGUE”. Tradotto, la salute migliora, diminuisce, tra l’altro, la produzione di Pm10 e, non ultima, aumenta la sicurezza complessiva dei cittadini. E’ bene ricordare che sulle strade cittadine le automobili sono il principale fattore di morte (3/4 delle vittime di incidenti stradali sono pedoni e ciclisti urbani) e che quindi, per la sicurezza dei cittadini, sarebbe il caso di ridurre al minimo la loro circolazione nel centro urbano nonchè  abbassare ulteriormente i limiti di velocità. Manderemo anche noi una proposta all’amministrazione comunale, Presidente, su cui siamo disponibili ad un sano, e siamo certi, utile confronto di posizioni sulle priorità della città e della salute dei cittadini.

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