lunedì, Giugno 27, 2022
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Pescara ciclabile alla prova della scuola

Agli inizi di giugno ci siamo cimentati in una doppia operazione:  consegna per il 5° anno consecutivo della bandiera dei Comuni Ciclabili FIAB (con 2 bike smile su 5) al Comune di Pescara, e accompagnamento di una scolaresca lungo le ciclabili della città, in chiusura di un loro progetto dedicato ai temi della mobilità.

L’attribuzione del punteggio di 2 bike smile che FIAB ha assegnato al Comune di Pescara come Comune Ciclabile, dopo un’attenta valutazione tecnica comprendente la ciclabilità, la governance, il cicloturismo e la comunicazione, non copre alcune situazioni di criticità e sofferenza, emerse ancora durante l’educational tour scolastico.

Il tour è stato agevolato dalla collaborazione dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Pescara Luigi Albore Mascia: egli ha permesso il prestito di undici biciclette a pedalata assistita da parte della Ciclostazione di Porta Nuova CicloPE a dieci studenti del Liceo Marconi e ad una delle loro insegnanti Prof.ssa Barbara Cipolla.

Il giro di una decina di km è stato percorso in poco meno di tre ore lungo le piste ciclabili e, in loro assenza, in strada, tra opportunità e criticità.

Le prime sono ovviamente tutte riferibili ai diversi tratti “protetti” delle diverse piste in sede propria come ce ne sono sul lungomare, sul lungo fiume e soprattutto lungo la strada parco: quest’ultima strada è stato l’unico luogo dove agli studenti è stato possibile esprimersi con una formazione a ventaglio che ha permesso loro lo scambio di idee “in tempo reale” circa la ciclabilità. In quasi tutti gli altri tratti ci si è spostati in fila indiana, e quindi in solitudine, per la scarsa larghezza delle corsie di ciclabili ormai così strette da non essere più al passo con i tempi.

Le criticità delle piste ciclabili si sono rivelate per la non felice allocazione di certi percorsi: sul marciapiede come in via L. D’Annunzio, Via Magellano ed altri, per certe curiose e poco comprensibili tortuosità  come in via Pepe, per la incerta e a tratti ridondante o superflua segnaletica come i numerosi stop and go agli attraversamenti pedonali; addirittura la scomparsa di ogni traccia di corsie ciclabili, come gravemente accaduto in via De Gasperi, ormai riassorbita dal traffico automobilistico come parcheggio; e poi l’assenza di spazi riservati in via Marconi e via Conte di Ruvo, dove la perenne doppia fila ha obbligato i partecipanti ad occupare la corsia opposta riservata al bus oppure ad infilarsi pericolosamente tra le colonne di auto.

Un bilancio di esperienza con più ombre che luci soprattutto quando, all’impegno non costante  dell’Amministrazione Comunale sul fronte della manutenzione delle ciclabili, si aggiunge il pericoloso mancato rispetto delle regole da parte dell’utenza forte della strada. Quella automobilistica, ovviamente.

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