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Nuova viabilità attorno al Saline

Scarica: Ponte fiume saline 23_08_2011  –  Ponte Saline

PESCARA – Le associazioni Patto per Montesilvano, Prospettiva Futura, Montesilvano nel cuore, Pescarabici, WWF, Legambiente Terre del Cerrano, Ecoistituto Abruzzo, Lega Italiana Protezione Uccelli, Italia Nostra, Webstrade.it (Ing.Giuseppe Di Giampietro), il Comitato di quartiere “IL GABBIANO” e con l’Ing. Giuseppe Di Giampietro di WEBSTRADE.IT, si sono incontrate per discutere del progetto definitivo attualmente in Valutazione di Impatto Ambientale dei tre ponti sul Fiume Saline e delle bretelle a servizio delle stesse a ridosso del Saline. Il progetto, dell’importo di quasi 16 milioni di euro, prevede la realizzazione di tre nuovi ponti sul fiume Saline, tra i quali quello denominato “Adriatico, da costruire tra il Ponte della Ferrovia e la foce del fiume.
Le associazioni sostengono alcune proposte di miglioramento del progetto, alcune delle quali già sottoposte alle Amministrazioni interessate e al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo. La Provincia di Pescara, ente appaltante, ed i Comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi Marina, fruitori delle opere da realizzare, secondo le Associazioni dovrebbero richiedere la modifica del progetto al fine di ottenere il massimo beneficio dalla realizzazione di queste opere infrastrutturali minimizzando il rischio di apportare danni alle comunità interessate. Una prima modifica, richiesta da WWF e LIPU, che riguarda la riduzione dell’impatto naturalistico, con lo spostamento verso la ferrovia del Ponte Adriatico per evitare interferenze con l’habitat di canneto presente alla foce, pare essere stata accolta e questo dimostra come il dialogo tra pubblica amministrazione e associazioni, mancato del tutto nella fase di ideazione del progetto, possa portare a consistenti miglioramenti del progetto. Lo stesso dialogo è servito per chiarire l’esistenza di criticità connesse alla presenza del Sito di Bonifiche Nazionali e alle relative procedure di bonifica. Rimane però, la maggiore criticità individuata dalle associazioni, e, cioè, la scelta di realizzare il ponte dell’Adriatico per utilizzo veicolare, scelta che farà naturalmente esplodere il traffico veicolare sulla litoranea, riversando un fiume di auto tra pineta e mare trasformando il lungomare di Silvi, Città Sant’Angelo e Montesilvano in una vera e propria “tangenziale Nord”, con evidenti conflitti con pedoni, ciclisti e trasporto pubblico. Per evitare ciò le Associazioni chiedono di riservare il ponte dell’Adriatico sul Saline ed il ponte sul Torrente Piomba, quest’ultimo in fase di progettazione da parte della Provincia di Teramo, all’utilizzo esclusivo come sulla ex strada parco della filovia Filò, in via di prossima attivazione, riducendo le dimensioni in sezione della carreggiata ed in altezza dei piloni del ponte oltre che modificandone il tracciato per tenere in considerazione il tracciato del Filò dovrebbe provenire da Via Portogallo. Come è noto i mezzi pubblici funzionano, anche dal punto di vista economico, solo se si prevedono corsie riservate che permettono di aumentare la velocità del servizio pubblico facendolo divenire concorrenziale rispetto al traffico privato. Le associazioni ricordano come l’area metropolitana in questione abbia livelli di inquinamento da traffico, sia acustico che atmosferico, ormai fuori controllo e ben distante dagli obiettivi di qualità fissati da anni dall’Unione Europea. Sarebbe incredibile sprecare un’occasione d’oro visto che la filovia viene proposta come toccasana per il traffico e che la stessa potrebbe, con queste modifiche progettuali, arrivare immediatamente fino a Silvi senza ulteriori finanziamenti in considerazione del fatto che Filò viaggia anche su gomma senza elettrificazione. Mandare il Filò, un mezzo di 18 metri di lunghezza, nel traffico ordinario equivarrebbe ad “uccidere” il mezzo pubblico e consegnare definitivamente allo smog e al rumore queste città. Inoltre, anche al fine di completare il ramo 6 della rete Bici Italia, ciclovia Adriatica, già esistente da Pineto a Tortoreto ed in via di realizzazione da Ortona a Vasto sul sedime dell’ex tracciato ferroviario, le Associazioni ritengono che tutto il progetto debba prevedere piste ciclabili sia parallelamente al mare sia verso l’interno lungo il Fiume Saline, verificando attentamente il progetto attuale per rendere di facile fruibilità per i ciclisti queste infrastrutture e, nel caso, procedendo ad una revisione del progetto complessivo per meglio bilanciare le risorse progettuali destinate alla mobilità con auto rispetto a quelle destinate alla mobilità a piedi ed in bicicletta. Le Associazioni sono convinte che la realizzazione del ponte dell’Adriatico sia utile, ma solo se destinato esclusivamente al trasporto pubblico, perchè  potrebbe contribuire a ridurre il traffico veicolare sulla costa aumentandone il prestigio sociale e turistico oltre che il valore economico. Il successo ottenuto con il Ponte del Mare di Pescara, che ha riqualificato una zona prima scarsamente frequentata, rende evidente come queste proposte siano in linea con le scelte che si aspettano i cittadini dalle pubbliche amministrazioni.

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