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Stufi di legarsi ai pali e di evitare SUV

A proposito di multe ai ciclisti e di parcheggi per biciclette

COMUNICATO STAMPA – PESCARA 20/6/2012 –   Comprendiamo le esigenze del Comune di tutela del decoro urbano e sicurezza pedonale con la multa di venti ciclisti colpevoli di aver legato le loro bici a un palo. D’altronde, decoro urbano e sicurezza pedonale  sono già abbondantemente messi a dura prova dai parcheggi in doppia e tripla fila, sulle strisce pedonali e piste ciclabili, dall’utilizzo improprio fatto anche dagli stessi pedoni delle piste ciclabili, dal consumo di suolo pubblico e deterioramento dei beni architettonici a causa dell’inquinamento da traffico veicolare, fonte di malattie respiratorie e incidenti stradali mortali.

Detto questo, non vogliamo contribuire ad alimentare tensioni tra i vari utenti della strada, ma invitiamo il Comune ad una riflessione. Il Piano Traffico è scaduto e il Comune gestisce ancora la disponibilità di parcheggi senza uno strumento pianificatorio adeguato per i suoi interventi in materia di “mobilità sostenibile”. Senza citare l’assenza di una qualsiasi visione strategica e organizzativa dello sviluppo della mobilità ciclistica, abbandonata a interventi sporadici e scollegati tra loro. Il numero di ciclisti, o meglio cittadini che si muovono in bicicletta quotidianamente, è in aumento.  In occasione del Day-Bike-Day del 20 settembre scorso (organizzato da PescaraBici in occasione della Settimana Europea della Mobilità), circa 2800 ciclisti sono stati censiti a Pescara. Esiste una capacità adeguata in città per garantire parcheggio sicuro e decoroso a tale utenza, soprattutto nei periodi di afflusso turistico? Come si può invitare i cittadini ad usare la bici e lasciare a casa l’auto (così esorta l’Assessore Fiorilli) e poi fare cassa multando chi è costretto a legare una bici intorno a un palo? Convertendo un posteggio auto in ciclo-parcheggio si potrebbero accomodare almeno dieci bici,  senza sottrarre spazio ai pedoni sui marciapiedi dove sono ubicate a Pescara la maggior parte delle insufficienti rastrelliere. Ciò incentiverebbe indubbiamente l’uso delle due ruote ecologiche, e scoraggerebbe l’uso dell’auto.

 

Onestamente pensiamo che ci sia un’incoerenza di fondo tra le dichiarazioni e le azioni in corso dall’Amministrazione di Pescara. Noi non facciamo altro che ripetere di coinvolgerci in scelte che riguardano la mobilità ciclistica e veniamo continuamente ignorati. L’unica via che ci è consentita è quella di esprimere il disappunto e il disagio di centinaia di cittadini che vorrebbero poter usare la bici con praticità, e migliorare così facendo la qualità della vita individuale e della città.

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