lunedì, Settembre 20, 2021
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Il turismo in bicicletta spinge l’Abruzzo verso nuovi scenari

PESCARA – La bici è lo strumento principe del cambiamento verso una forma di mobilità urbana e sostenibile che libererebbe le strade dalla massa inquinante di mezzi a motore, che, fermi o in movimento, occupano i nostri spazi pubblici. Ma questo – benché importantissimo – non è che uno degli argomenti che hanno determinato un nuovo interesse verso la bicicletta. Un altro riguarda la capacità di produrre ricchezza, di creare reddito e di muovere un consistente giro d’affari. La parola magica è: cicloturismo. Solo in Italia, attualmente, il fatturato relativo al cicloturismo è di 2,05 miliardi di euro, di cui 1,51 miliardi per pernottamenti. Il cicloturismo è ormai considerato uno dei principali strumenti di valorizzazione dei territori, in grado di risollevare i destini dell’economia locale. L’hanno capito benissimo l’Olanda, la Germania, la Danimarca, l’Inghilterra, che hanno investito enormemente in questo settore. E anche molte regioni del nord Italia, dove nascono lunghi itinerari turistici lungo i fiumi e di collegamento tra i centri urbani, che attraversano territori suggestivi e toccano centri storici poco conosciuti.

Anche in Abruzzo il cicloturismo può costituire un volano per l’economia. Il viaggio in bicicletta è suggestione, scoperta, ritmo naturale del viaggiare. Il fascino del viaggio in bici consiste proprio in questo: nel poter godere di contesti rilassanti, di vivere la natura che costeggia i fiumi e i monti, con i loro colori, la vegetazione tipica, il silenzio rotto solo dai versi degli uccelli e, nello stesso tempo, di scovare luoghi nascosti, guardarli da un altro punto di vista.
L’Abruzzo, un tempo definita “regione verde d’Europa” si presta perfettamente a questo approccio di viaggio. Perché l’Abruzzo è da scoprire, da conoscere, da valorizzare. E allora, che aspettiamo? In funzione di questo obiettivo gli amministratori abruzzesi sono chiamati a lavorare per avanzare da subito proposte di integrazione con la rete nazionale BICITALIA, in modo da aumentare la capacità di attrazione del territorio e l’affidabilità dell’immagine di una regione da sempre riconosciuta come legata all’ambiente e alle sue risorse paesaggistiche. Non c’è alcuna ragione di attendere: bisogna fornire la nostra regione delle infrastrutture (piste ciclabili, ciclovie, albergabici ecc.) che ne facciano una destinazione di maggiore attrazione per i turisti italiani e stranieri che scelgono modalità di spostamento alternativi, creando in questa prospettiva di sviluppo un sistema condiviso tra amministratori, operatori economici e mondo dello sport e dell’associazionismo.
Per questo noi della FIAB, la Federazione che in Italia sta curando – con il sostegno del ministero dell’Ambiente – la grande rete ciclabile nazionale chiamata BICITALIA (18 direttrici; 18mila chilometri di una grande rete di ciclovie che percorre L’Italia in lungo e in largo) dedicherà un pomeriggio all’approfondimento di questi temi, con la partecipazione attiva dei nuovi amministratori regionali e comunali.
L’appuntamento è per il 27 giugno a Francavilla al Mare, a palazzo Sirena (ore 17) per un meeting dal titolo “La bici fonte di lavoro e di benessere: la mobilità ciclistica urbana e il cicloturismo in Abruzzo”.

Laura Di Russo, Pescarabici – Fiab

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